Mantra: suono e respiro

Pensiamo al desiderio di ascoltare musica e a quello di cantare. Pensiamo al piacere di perderci nei suoni della natura, il ventro, l’acqua che scorre.
Pensiamo all’effetto di ascoltare un complimento oppure un grido, due suoni diversi legati a due forti emozioni. Pensiamo a entrare in un ambiente rumorossimo, oppure in uno spazio di silenzio.

Questi sono dei momenti in cui il suono domina nella nostra vita. Spesso, anche senza rendercene conto, ci dedichiamo al suono per motivi che possono andare al piacere alla voglia di rilassarsi, alla voglia di ricaricarci.

Siamo ben consapevoli che il suono modifica il nostro stato d’anima e la nostra energia. Ogni suono produce una vibrazione in grado di agire sulla frequenza del cervello.

La parola mantra è entrata nell’uso comune nel senso di “frase magica”, che ci aiuta, ci da energia e forza. In sanscrito “Man” significa “mente” , “Tra” significa “Onda, protezione”. Un mantra è un suono che lavora in profondo su di noi.

Questo il motivo per cui la pratica dello yoga è spesso accompagnata da mantra. Possiamo praticare posizioni vibrando dei mantra, che ci aiutano a liberare le tensioni accumulate nel corpo. Soprattutto, vibrare un suono ci porta a praticare con consapevolezza la fase di espirazione, quella del rilassamento e dell’abbandono.

Prendere l’abitudine di dedicarsi ogni giorno, a scoprire un mantra, anche studiandone il significato, significa arrichire lo spazio dedicato a noi stessi. E’ un modo di orientare pensiero e intenzione in modo più mirato e profondo.

Spesso, c’è timore di tirare fuori la voce, ci si sente stonati, inadeguati e incapace. L’atteggiamento corretto è dato dal pensare che i mantra non si cantano, si vibrano! E le vibrazioni non si possono giudicare, ma solo ascoltare!

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