Considero il Nordic Walking…

Considero il Nordic Walking, approcciato e praticato correttamente, un’attività fisica con immense potenzialità, pari se non maggiori di qualsiasi altra attività praticata in palestra o all’aperto. Salute, benessere e fitness, prevenzione e riabilitazione; sono le tante frecce al proprio arco.

Ridurlo semplicemente a un’occasione di socializzazione, di aggregazione e divertimento, oltre a risaltare il contesto ambientale di dove lo si pratichi, lo trovo eticamente non serio e per certi aspetti scorretto.

Lo sport tutto, ogni attività sportiva, ogni attività ricreativa, è aggregante e socializzante. Ogni attività outdoor vive di luce propria. Acclarati questi aspetti, sono altresi fermamente convinto che non si debba prescindere dalla qualità e dall’atteggiamento corretto dell’insegnamento e di conseguenza dell’apprendimento. Per questi motivi, l’istruttore dev’essere in condizione di mettere in atto un rapporto diretto con l’allievo e di seguirlo con attenzione.

Condizioni palesemente non praticabili con gruppi numerosi di partecipanti in una stessa lezione, dove l’istruttore può ritrovarsi ad interpretare un ruolo più simile a quello di un animatore/intrattenitore che non quello di un Tecnico Sportivo.

La prima lezione è quella più teorica e conoscitiva, dove valuto l’allievo nel suo atteggiamento nei confronti di ciò che gli viene detto, nel modo di muoversi, di camminare, ma anche più semplicemente nel suo approccio con l’unico attrezzo utile, il bastoncino.

Il primo aspetto che affrontiamo insieme è il livello di coordinazione nell’utilizzo dei bastoncini, fondamentale per la qualità complessiva dell’apprendimento. Evidente è che senza una buona coordinazione sarà problematico proseguire con un apprendimento adeguato, anche solo rispettando la qualità generale, fisica e tecnica dell’allievo.

Ci sono persone che la coordinazione in loro è naturale, altre che la sviluppano in pochi minuti di pratica, altri ancora che hanno bisogno di un’intera lezione. Le persone di quest’ultima fascia affronteranno inizialmente le successive lezioni del corso, spesso ancora in difficoltà nel trovare da subito la giusta coordinazione, ma, con degli esercizi specifici per il loro caso, questa mancanza potrà essere almeno in parte corretta.
Vero anche che persone con queste problematiche sono abbastanza rare, almeno nella mia esperienza diretta.

Gli allievi vengono invitati a praticare regolarmente, possibilmente anche fuori dal corso, per trovare nella maniera più naturale e spontanea possibile, la “loro” coordinazione.

Successivamente, affrontiamo: postura, cammino e utilizzo corretto del bastoncino, dando le prime indicazioni, chiare e univoche su quello che è corretto fare e su quello che non lo è, e di cosa da loro mi aspetto, indipendentemente dalla persona che ho di fronte (sedentaria o sportiva, giovane o anziana), e indipendentemente dal suo vissuto e dal suo naturale livello iniziale. Da qui in poi, passo dopo passo, una volta individuato il gradino che ogni allievo ha come punto di partenza, costruisco il percorso che seguiremo, valutando e tenendo in considerazione le individualità, le esigenze, le aspettative e le possibilità fisiche e tecniche della persona stessa.

“CORRETTO ATTEGGIAMENTO” è anche questo.

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Daniele Uboldi

ISTRUTTORE DI 2° LIVELLO DI NORDIC e FitWALKING

DIRETTORE TECNICO ARTHA asd – SETTORE NORDIC WALKING

ENDAS – CONI

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