Rilassarsi: La vera sfida delle Feste di Natale

Ma Babbo Natale si prepara?
Ogni 14 dicembre, da bambina,  mi chiedevo sempre: “Mancano solo dieci giorni alla Vigilia, cosa starà facendo Babbo Natale? Si starà riposando, perché manca veramente poco!”

Quando ero piccola non conoscevo l’immaginario anglosassone degli elfi che lavorano e producono giocattoli.  Immaginavo questo signore che, semplicemente, aveva giocattoli per tutti i bambini da consegnare in una sola notte.  Un lavoraccio incredibile, oltretutto per un anziano!

Il 14 dicembre me lo immaginavo in pantofole, con il suo gatto in grembo, vicino al camino.  Parecchi decenni dopo, ho trovato il racconto di un Babbo Natale un po’ brontolone, che si preparava alla nottataccia, descritto esattamente in questa situazione, con un bel bicchiere di Brandy in mano!

Ma allora non sono stata l’unica a prendersi a cuore il benessere di Babbo Natale, e anche se, col senno di poi, mi è sembrata una precognizione del lavoro che avrei fatto da grande.

Ritmi concitati pre-feste
Le Feste di Natale cadono a ridosso del periodo più buio dell’anno.  Storicamente, è un periodo di riti di passaggio, di celebrazione della stagione, di rinnovamento.

Ma non per noi… Adesso ci sono le lucine degli addobbi, le candele, le vetrine luminosissime, le luminarie stradali. Cose che colmano la mancanza del sole e ci portano ad avere tutta la luce che vogliamo anche in questo periodo. Perché il periodo pre-feste è uno dei più frenetici dell’anno. Chiudere gli impegni burocratici entro il 31,  fare la corsa ai regali, buttar giù la programmazione di eventi, vivere  incontri forzati e cene di rigore.

Insomma, più che un momento di passaggio, è l’accesso a un tunnel infinito! Il tutto nel freddo e nel traffico. La frase più frequente che viene pronunciata è “spero di arrivare vivo/a al 24...”

Tempo per il silenzio
Le riflessioni che facciamo da bambini sono sempre da prendere come spunti interessanti. Il mio Babbo Natale che si prepara alla notte della vigilia mi è rimasto in mente, e mi ha insegnato tante cose. A un certo punto della mia vita, sono riuscita a seguire il suo esempio e fare la scelta radicale di dedicare questo periodo dell’anno alla meditazione e al raccoglimento.

Ho imparato a prendere momenti per me: mi raccolgo nel buio e nel silenzio (complice l’assenza di una famiglia pressante). Mi piace la sensazione dello stare a casa, del calore e dell’ambiente che mi protegge. Mi piace regalare cose fatte da me, create per una persona in particolare, dedicandogli il mio pensiero per tutto il tempo del lavoro.

Tempo per praticare
Paradossalmente, il periodo prima di Natale è il periodo migliore per iniziare a prendersi cura di sé.  Non c’è niente di meglio che un momento di stress collettivo per ritagliarsi uno spazio tutto proprio.

Mettere la cura di sé tra i propositi del  nuovo anno non vale, finisce in un mucchio che viene dismesso pochi giorni dopo San Silvestro. Iniziare adesso, a caldo, è ben diverso! E’ un modo di chiudere l’anno in bellezza, è portare una bella abitudine nel nuovo anno. E’ farsi un bel regalo, è mettersi al centro. E’ osare ad andare controcorrente, per selezionare quello che conta. E’ iniziare a praticare la nobile arte del NO!

Alcune idee per il periodo “meno 10 alle Vigilia”
Ci sono tante belle possibilità, tutte da sperimentare:

  • Ritagliarsi ogni sera una mezz’ora per rilassarsi, magari sdraiati a letto, e ascoltare il proprio respiro;
  • Dedicarsi alla “nobile arte delle tisane”: il periodo è perfetto per bere cose calde, magari con una piccola cerimonia di preparazione e di scoperta di gusti;
  • Ritirare fuori il vecchio tappetino e provare qualche esercizio di yoga –  su youtube ci sono tantissimi video;
  • Iniziare a fare meditazione, anche qui ci sono tantissimi video, ma anche libri
  • La mattina mettere la sveglia 15 minuti prima per leggere un libro comprato apposta per questa occasione: perché aspettare le vacanze estive per leggere, quando c’è questo periodo che è perfetto?
  • Andare a fare le famose “prove” per iniziare un corso! Yoga, Pilates, Mindfulness, Teatro, Danza…..   Perchè no? Anzi, invece della cena/aperitivo per farsi gli auguri, decidere di dedicarsi una “sperimentazione” insieme.

Come vedete dalla foto, io ho realizzato il mio sogno di bambina di dare 10 giorni di relax a Babbo Natale, con una bella pratica di Restorative Yoga. Adesso sta a voi seguire il suo esempio!

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