Meditare con le mani, creando.

Propongo un accostamento nato per caso, quello della mia passione, l’uncinetto, e della mia filosofia di vita, lo yoga. Riflettendo, mi sono resa conto di come questo gesto semplice può avere un valore meditativo, e portare verso una strada interiore.

Tecnica contro passione
E’ necessaria una premessa: amo il crochet ma ho grossi limiti e pessima tecnica. Dalle mie mani esce una maglia grossa e irregolare, non so seguire i modelli, sbaglio a contare i punti, e non so fare le cuciture. Non ho mai fatto un quadrato preciso!
Questi dati di fatto portano davanti a un bivio: riconoscere un fallimento, oppure cercare una strada tutta mia. L’ho trovata tanto tempo fa, scegliendo di divertirmi, di fare e disfare.

Creare la mia strada
C’era l’insidia della coperta di quadri, diventata la conferma che la mia strada esiste: finito il primo “poligono”, l’ho usato come base per il successivo. E via a lavorare cateti, ipotenuse, cerchi! Scoprirò poi successivamente che ero sulla falsariga della tecnica freeform.
Le difficoltà erano passate in secondo piano, l’uncinetto stava dando forma a qualcosa creando una trama. Il gomitolo diventava qualcosa di vero e concreto, espressivo di me.

Un viaggio dentro di me
Senza che me ne rendessi conto, lavorare a uncinetto era diventato un viaggio dentro di me.
Posso acquistare una coperta, ma una coperta a uncinetto è un percorso di creazione con l’attenzione fermata nel qui e ora: il conteggio delle maglie, il filo che scorre tra le mani srotolando il gomitolo. Soprattutto, il viaggio contava più del risultato. Osservando i miei lavori, notavo come subito richiamavano il momento in cui li avevo fatte, le emozioni provate lavorando, addirittura facevano riaffiorare i pensieri stessi di quel momento. Sentivo che in questo passatempo c’era di più, perché in tutte le azioni della vita c’è un significato.

Come se le mie mani meditassero.
Ben sanno le nonne quando lavoravano i loro centrini, i gesti dell’uncinetto portano a raccogliersi e staccarsi dal mondo esteriore. Perché sono gesti lenti e brevi, chiedono pazienza e tempi lunghi. Soprattutto, sono gesti ripetitivi. Non a caso, in meditazione si vibrano mantra, sillabe sempre uguali, si sgrana un mala.
Nello yoga e nella meditazione, le mani hanno un ruolo centrale attraverso gesti, detti “Mudra”, che vanno a incanalare l’energia. E’ notissimo il gesto della conoscenza, l’icona della mano meditativa, con pollice e indice uniti. Tenere l’uncinetto sarebbe potuto essere simile a un mudra?

In assenza di giudizio
Il mio lavoro andava avanti solo nell’assenza di giudizio: accettavo di sbagliare, mettendo da parte ogni velleità di perfezionismo. Errori e crisi davano la possibilità di disfare il lavoro e ripartire. Quasi una pratica di non attaccamento, di lasciare andare e restare sul progetto, non sul singolo episodio. Penso ai monaci tibetani che distruggono il mandala una volta creato.

Creando e Meditando
Questo è stato il mio uncinetto. Fino al fatidico giorno in cui nelle mie classi di yoga hanno iniziato a chiedermi di insegnare a lavorare a uncinetto. A me? Oddio…. Ma io non so fare quasi nulla di canonico… E allora perché non passare la mia esperienza e le mie riflessioni?
È bastato spargere la voce e incontrarci. Iniziando dal respiro, dalla voglia di tirare fuori creatività e abbassare il giudizio. Uno spazio di meditazione, con tutti i nostri gomitoli e uncinetti al centro del cerchio: delle trame da tessere e da comprenderle, espressive della vita di ognuno.

Il percorso interiore
E poi la magia. Accedendo allo spazio interiori, le mani  hanno ritrovato i gesti di quando erano bambine, e le mani adulte hanno scoperto gesti nuovi. Ognuna con la sua strada e con la sua tecnica, con la sua espressione di creatività, con la propria anima. Tutto permesso, senza schemi o giudizi. E’ bastato lasciare che l’energia creative fluisse, e i nostri limiti non ne fossero più ostacolo.

L’uncinetto è un’arte semplice, e non può essere resa logica o complessità! Può essere solo fatta vivere attraverso le nostre mani, dentro di noi. Anche come meditazione.

 

Se volete provare, vi aspettiamo all’incontro CREANDO E MEDITANDO,  domenica 13 gennaio, dalle 19.00 alle 20.30, a Castellanza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *