Sat Nam, la via per trovare la tua vera identità

Sat Nam è uno dei principali mantra del Kundalini Yoga. Significa vera identità,  e invita alla ricerca del proprio essere profondo, anche accettando e amando ogni aspetto di sé, per usarlo al meglio e “illuminarlo”.

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Photo by Alex Panno

Sat Nam, vera identità
Sat vuole dire vero, Nam vuole dire nome, identità personale. In queste due parole, ci sono tantissime valenze:

  • Un mantra seme: racchiude in sé la  forza che crea il germoglio e quindi l’albero;
  • Un concetto profondo:  vibrarlo  ci connette con la verità di ciò che siamo;
  • Una meditazione continua: nella pratica del Kundalini Yoga, quando non ci sono indicazioni specifiche, si pensa Sat inspirando e Nam espirando.
  • Un obiettivo: arrivare a esprimere il proprio potenziale superando i nostri giudizi e la nostra visione limitata;
  • Un riconoscimento: chiude una lezione di Kundalini Yoga ed è un modo di salutarsi, vedendo e  valorizzando la vera identità di sé e dell’altro.

Vibrare “Sat Nam” è accettare la sfida

Sat Nam

Questo mantra contiene, secondo me, anche una sfida, quella di accettarsi e amarsi per quello che si è. Anzi,  vibrarlo è una spinta lasciare uscire tutti i propri aspetti, per lucidarli e completare il puzzle lucente della propria vera identità, che è unica e quindi, anche solo per questo è da accettare e amare, quando è più facile Abbandonarsi alla “vera identità”essere il grande Lacritico di sé stessi.

 

La mia anima “leggera”
Ognuno di noi ha tanti aspetti, alcuni socialmente apprezzati, altri personalmente disprezzati, altri difficili da classificare.
Penso al mio evidente lato giocherellone,  un mio aspetto  importante  sui cui incombe sempre il rischio della superficialità o di bacchettate da parte di chi tende alla seriosità. Il mio profilo Facebook è un campo di gioco, e ho citato Toto’ a convegni di counselling (“Che nessun dica che noi siamo provinciali”) nonché Aldo, Giovanni e Giacomo  a colloquio con i professori di mio figlio (“Anche i fermenti lattici lo sanno!”).
Perchè la leggerezza è parte della mia vera identità. La respiro nella mia pratica, la diffondo nella mia giornata, come i soffioni che portano nell’aria i loro semi. E forse sa darmi più di quanto io non creda.

Abbandonarsi alla “vera identità”

Comunicazione Consapevole, TT2, KundaliniRipenso a un compito non da poco, tenere una lezione di yoga in inglese, a Londra e a un folto gruppo  di insegnanti di yoga britannici.

Preoccupata quanto basta,  col mantra d’apertura  mi affido  e inizio la sequenza di esercizi codificata, il Kriya. Arrivo alla fine, tutti già sdraiati per il rilassamento, ma… sposto gli appunti e scopro (con terrore) che ho dimenticato l’ultima asana. Cosa faccio,  come ne esco?

Ipotesi 0, fingere che non ci sia quell’ultima asana? Proprio no, anche perchè tutti hanno sotto mano il kriya.

Ipotesi 1, riconoscere l’errore? E’ l’unica via, quella che implica di non accanirmi contro la mia superficialità e andare verso gli altri con una soluzione.

Inspiro e faccio l’annuncio: “Oh my dears, I’m so sorry, eccovi un pesce aprile in ritardo: alzatevi girandovi sul fianco destro, posizione facile e tre minuti di Sat Kriya. Il rilassamento c’è, ma è dopo!“. Tutti si riprendono e iniziano.. Per un barlume di secondo immagino di leggere nelle loro menti tutti gli stereotipi del mondo: “La solita italiana..”.

Al termine della mia lezione, incontro il sorriso di una collega che mi dice “Quel rilassamento prima di Sat Kriya ha aiutato a ricaricarci prima dell’ultimo sforzo finale. L’abbiamo molto apprezzato tutti, grazie!

Amare la propria vera identità

satnam blocchi
photo http://www.harisingh.com/SatNamMeans.htm

 

A pensarci.. forse l’avrei fatto apposta, in una lezione con meno proccupazione. A pensarci, dare un rilassamento dopo un kriya impegnativo per fare bene l’ultimo esercizio è nel mio stile, è giocare e prendermi cura degli altri al tempo stesso.

Grazie a questo sbaglio, mi sono resa  conto  che lasciare uscire la parte più profonda e  vera identità mi ha permesso di lavorare bene.  E alle bacchettate rispondero’ con un silenzio-assenzio….

E, questa volta più che mai, vi saluto dicendo Sat Nam!

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