Disegnando le otto braccia dello yoga

Il percorso dello yoga non è solo pratica sul tappetino ma è una complessità di aspetti raccolti nelle “Otto Braccia”, definizione d tradizione che riguarda fondamenti etici, posizioni, respirazione, meditazione. Per descriverle, ho associato un simbolo a ogni braccia nel disegno di un albero.

Le otto braccia dello Yoga

Questa definizione deriva da un antico testo classico, gli Yogasutra del filosofo indiano Patanjali, e “braccia” evidenzia come lo yoga sia formato da parti distinte ma in profonda relazione tra loro, esattamente come gli arti del corpo umano o i rami di un albero. L’ordine non è una scala, è dato dalla tradizione e non dal valore o dall’importanza del singolo braccio.

Complice una giornata piovosa, ho ripreso le mie vecchie matite ed è nato un disegno dai tratti ingenui,  un albero surreale dove sono spuntati  dei simboli, ognuno espressivo di un o degli otto aspetti.

Yama, precetti verso gli altri, donare fiori1. YAMA, le indicazioni etiche verso gli altri: L’OFFERTA DEI FIORI Riguardano il rispetto, l’onestà, il non attaccamento. Ho immaginato una mano che offre dei fiori di campo: un invito alle relazioni come semplice apertura e scambio, senza usare gli altri per sfogo o soddisfazione dei propri bisogni (Gli Yama li ho descritto in modo dettagliato in un altro post).

Nyama, il cuore come amore per sé2. NIYAMA, le indicazioni etiche verso sé stessi: I CIONDOLI A CUORESi tratta di indicazioni di cura e attenzione, di devozione, di analisi di sé e di ricerca di elevazione. Ho immaginato il ramo che diventa una mano, in ogni dita  un anello dal ciondolo a cuore, perché  il primo impegno verso di sé è amarsi e accettarsi per quello che si é. (anche i Nyama li ho descritti in questo post).


3. ASANA, le posizioni Asana, flessibile come un rampicantedel corpo: LE FOGLIE
 RAMPICANTI. La pratica fisica è l’aspetto più noto e visibile dello yoga, e l’ho simboleggiato in una pianta rampicante, che cresce leggera e rigogliosa, copre grandi spazi e al tempo stesso si radica solidamente. Allo stesso modo, nella pratica yogica, le asana portano a vivere comodamente nel corpo, controllando il respiro, le tensioni fisiche e mentali.

4. PRANAYAM, LaPranayam, la nuvola del respiro scienza della respirazione; LA NUVOLA Il respiro modica il nostro stato emotivo, e con le tante tecniche di respirazione  si rende il respiro più calmo, portando la mente ad uno stato di serenità. Ho pensato a una nuvola che permette al vento di muoverla e di mutarle le forme.

5. PRATYAHAR, il raccoglimento:   Pratyhar, la conchigliaLA CONCHIGLIAEntrando nell’ambito meditativo, indica il raccogliersi nel proprio spazio interiore, togliendo attenzione all’ambiente e alle sue richieste. Per Yogi Bhajan è “sincronizzare la propria mente con l’infinito”. La conchiglia chiude le sue valve e custodisce la vita dentro di sé. E’ simbolo del Cammino di Santiago, un pellegrinaggio che è prima di tutto un viaggio dentro di sé.

Dharana, la concentrazione6. DHARANA, la concentrazione: LA FIAMMA DELLA CANDELAMeditare equivale alla focalizzazione su di sé o su uno oggetto, togliendola al proprio flusso mentale continuo. Il simbolo porta alla meditazione Trataka, in cui si centra lo sguardo sulla fiamma di una candela.

7. DHYANA, la meditazione: Dyana, la meditazioneIL GESTO DELLA CONOSCENZA. Ho immaginato i rami che diventando mani compiono un gesto detto gyan mudra,  unendo pollice e indice, il gesto della conoscenza. La meditazione è questo, unire non solo due polpastrelli ma tutto il proprio essere con l’oggetto della concentrazione.

8. SAMADHI, la fusione Samadhi, il loto dell'unione con l'infinitocon l’infinito: IL FIORE DI LOTO. E’ il massimo stadio di consapevolezza nella nostra vita umana. Il loto è immortalità, perfezione che nasce da uno stagno putrido. Rappresenta l’identificazione totale con l’infinito, cioè l’esperienza di superare il proprio punto di vista e le proprie percezioni, per cogliere di essere parte del tutto.

Spero che i miei simboli vi abbiano incuriositi, mi piacerebbe conoscere i vostri. Sat Nam!

PS Per la grafia delle Otto Braccia mi sono riferita al testo “L’Insegnante dell’Era dell’Acquario”, manuale di riferimento per la formazione in Kundalini Yoga.

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